mercoledì 30 gennaio 2013

SANTA MARIA DEL MAR A BARCELLONA



La Basilica di Santa Maria del Mar è a Barcellona, nel quartiere della Ribera, vicino a mare, dentro ai vicoli del Barrio Gotico. Da tempo era nei miei programmi vistarla, e durante questa ultima sosta a Barcellona sono riuscita finalmente ad arrivarci, tralasciando per una volta la passeggiata lungo le ramblas, che è sempre piacevole e divertente fare.
La storia di questa Cattedrale inizia con la sua costruzione, datata 25 marzo 1329, come testimoniano le lapidi del portale de les Moreres, e sarebbe dovuta appartenere al popolo e ai fedeli della Parrocchia, che avevano commissionato ed acquistato i materiali necessari


  
Sembra che tutta la popolazione del quartiere partecipasse alla costruzione di questa chiesa , e in modo particolare gli scaricatori del porto che si incaricavano di portare le enormi pietre dalle cave della collina alla piazza dove doveva sorgere la Basilica


Dall'esterno la Basilica si presenta con un aspetto massiccio, e la facciata ha due torri ottagonali, e un rosone centrale molto importante. La mancanza di guglie la differenzia dallo stile gotico superdecorato francese.



L' interno è spoglio, ma molto luminoso e le tre navate portano ad una visione di ampiezza e di luce, che dall'esterno è impossibile immaginare.
Anche attualmente la Basilica appartiene ai fedeli della parrocchia, che hanno sempre provveduto alle varie riparazioni dei danni subiti negli anni.
L'altare maggiore, distrutto da un incendio insieme a vari arredi , intenzionalmente non fu più ricostruito





La visita è stata fatta la vigilia di Natale, durante i preparativi della celebrazione solenne, ma niente ha impedito di vedere la bellezza e la particolarità di questa Basilica


Tornando verso il porto ho rivisto finalmente la Cattedrale di Santa Eulalia finalmente libera dalle impalcature di restauro


Passando per un vicolo poi, all'improvviso, mi è comparsa una cappella, piccola, quasi nascosta da una chiesa molto grande, che non ho trovato sulla carta stradale.
La cappella si chiamava Cappella del Sangue e questa è la sua fotografia



venerdì 25 gennaio 2013

SUL FIUME GIORDANO


Il nostro percorso attraverso la Galilea sta arrivando al suo epilogo, arriviamo al fiume Giordano, dove Gesù fu battezzato da Giovanni Battista, e dove da sempre i Cristiani e gli Ebrei si immergono nelle sue acque.
Da poco tempo il Ministero del Turismo Israeliano ha aperto al pubblico questo sito di Pellegrinaggio, visitabile sempre. Dal tempo della guerra dei Sei Giorni era aperto e visitabile due volte l'anno.
Il Giordano scorre a circa 40 minuti di strada da Gerusalemme ed è conosciuto come il sito dove Gesù, dopo il Battesimo nelle sue acque, iniziò la sua vita pubblica.



Tutti i quattro Evangelisti ricordano la venuta di Gesù al Giordano par il Battesimo, e per i Cristiani il simbolismo di questo Battesimo si riallaccia agli Israeliti che attraversarono il Giordano per entrare nella terra di Canaan. Quando i Sacerdoti , che portavano l'Arca dell'Alleanza entrarono nel fiume, le acque si separarono
e gli Israeliti camminarono sul terreno asciutto.



Pare purtroppo che questo importante pezzo di storia stia per finire, il Giordano si sta man mano impoverendo di acqua, anche se si sta cercando di diminuire le fonti di inquinamento.
Anche alla nostra vista il corso d'acqua si è presentato rande poco più di un torrente, l'acqua sembrava pulita, anche popolata di pesci che non smettevano di morsicarci le gambe.
Parecchie persone, dopo aver acquistato le apposite tuniche, ripetevano il rito del Battesimo immergendosi completamente.






La nostra visita al Giordano sta terminando, e a tutti dispiace lasciare questo posto particolarmente caro ai Cristiani di ogni fede, tutti hanno un legame più o meno forte, ma dobbiamo rientrare alla nave.
Ci accompagna il tramonto e sullo sfondo la linea del Monte delle Beatitudini








 

giovedì 24 gennaio 2013

IL LAGO DI TIBERIADE E CAFARNAO


Un'altra tappa importante in questo cammino attraverso la Galilea è quella che ci porta a Cafarnao e al lago di Tiberiade, detto anche lago di Genezareth, dove Gesù , secondo gli evangelisti, sostò a predicare.
Cafarnao è chiamata dall'evangelista Matteo la città di Gesù.


La prima chiesa che si incontra è la chiesa di Tagba, detta anche della moltiplicazione dei pani e dei pesci, di recente costruzione, sulle basi di una antica, della quale si sono conservati preziosi mosaici.




Si trova, all'interno, una costruzione molto spoglia, molto diversa da quelle che fino ad ora abbiamo visitato, priva di ogni ornamento, forse per valorizzare i mosaici che raccontano i miracoli di Gesù e quello della moltiplicazione dei pani in particolare




Si arriva a quella che la storia dice di essere stata la casa di Pietro, costruzione recentissima che copre con vetrate la casa originale di Pietro pescatore e apostolo




I resti visibili della casa di Pietro sono nei pressi della Sinagoga di Cafarnao






In questo angolo di Galilea i miracoli e e guarigioni di Gesù furono molti, gli Evangelisti sono concordi, e la vita di Gesù si svolse a Cafarnao dopo che Giovanni Battista fu imprigionato.


Il lago di Tiberiade era molto importante per gli apostoli, pescatori e seguaci di Gesù, ma non solo per loro.
Anche tutti gli abitanti di questa regione erano molto favoriti da questo lago che forniva anche acqua per le coltivazioni




In questo museo modernissimo si conserva  la barca che recentemente è stata ritrovata  nel lago e che si dice risalga ai tempi di Gesù



La barca, conservata con tutte le cure possibili, porta con sè il mistero di chi l'ha occupata, forse è la barca della pesca miracolosa?

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mercoledì 23 gennaio 2013

ATTRAVERSO LA GALILEA


La mia crociera in Terra Santa ha avuto un bel finale con l'escursione della Galilea, dove, finalmente con una guida che sapeva bene cosa fare, abbiamo percorso alcune tappe della vita di Gesù, sia prima che iniziasse la sua vita pubblica, sia da quando, con gli apostoli, iniziò la vita pubblica descritta nei Vangeli
La Galilea non è molto grande, di conformazione montagnosa, ma ricca di verde e di coltivazioni con il grande vantaggio del fiume Giordano e del lago di Tiberiade o di Genezaret ad arricchire e aiutare l'agricoltura.
La prima sosta di questo tour della Galilea avviene a Nazareth, alla Basilica dell'Annunciazione, dove, secondo i Vangeli, l'Arcangelo Gabriele annunciò a Maria la nascita di Gesù



La facciata è imponente, il solito colore della pietra chiara che si era trovata a Gerusalemme, la fa sembrare ancora più grande, e ci mettiamo in fila con pazienza per entrare




La Basilica è di recente costruzione e posta sopra i resti di due altre chiese precedenti, una bizantina e una crociata.
Tra i quadri che onorano la Madonna, lungo la parete principale, troviamo anche quello dell'Italia


L'interno della costruzione attuale , che pare risalga al 1960, è chiaramente di stile moderno, anche se seguendo la pavimentazione si tende verso il basso.


Guardando verso l'alto si intravede una parte di costruzione, che non ci viene mostrata, dobbiamo solo immaginarla, avendo ben presente che in quel luogo, anche se la nascita di Gesù è avvenuta a Betlemme, a Nazareth passarono gli anni dell'infanzia e della giovinezza di Gesù



Arriviamo finalmente alla grotta dell'Incarnazione, dove Maria ebbe l'annuncio della sua maternità dall'Arcangelo Gabriele.
Ci si aspetta qualcosa di piccolo e di modesto, si vedono infatti sul fondo mattoni grezzi, ma si sente nell'atmosfera qualcosa di speciale e indescrivibile, ci si vorrebbe soffermare, ma la folla è sempre tanta



Si deve uscire dalla Basilica, seguendo il percorso obbligato delle guide, ma con il solito rimpianto di non aver potuto soffermarsi neppure un minuto


All'esterno, protetti da vetrate, si possono vedere i resti delle precedenti Basiliche e i resti di quella che si dice fosse la casa della Madonna.


La visita di Nazareth, piccolo paese della Giudea ai tempi di Gesù, che veniva chiamato il Nazareno, proprio per il suo trascorso dell'infanzia e dell'adolescenza a  Nazareth, e adesso una città di circa 75000 abitanti, per la gran parte arabi e di religione mussulmana, termina e riprendiamo il cammino verso un'altra storica tappa di questo affascinante percorso

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